di nodi e nudi
05Nov09
Prendo i capelli e ci faccio un nodo per denudare la schiena. Prendi le mie spalle con la punta delle dita per snodare i miei muscoli. Allora mi inarco e spunta una smorfia, cedo al dolore iniziale ma poi sono liquida e mi reggono solo le tue mani.
Non so se il movimento del dito che sposta la spallina è calcolato ma è ritmico.
Quando i polpastrelli si stancano della resistenza della mia schiena cerchi la pelle con i palmi. Fai piano anche se inciampi ancora sulla spallina. Il nodo di capelli cede e si scioglie. Con gli occhi chiusi li annodo ancora per denudare la schiena. Prendi le mie spalle con la punta delle dita per snodare i miei muscoli.
Potrei andare avanti all’infinito.
Filed under: ombelico, pelle | 16 Comments







Bello e ricorsivo :)
:) smack
claro. e succoso per quanto – o magari perché – succinto.
nei sogni migliori è sempre un nano che fa il maestro di nudo e di nodi. volendo si potrebbe aggiustare anche questo post…
Essì, gran persone i panettieri…
:D
sinuoso, infinito. un moto perpetuo.
ci sono cose che sciolgono …
non sembrano nodi granchè resistenti…
Quelle mani sanno trovare punti su cui scivolare leggere ed altri su cui soffermarsi; ed è un piacere lasciar fare …
Mi piacciono questi post circolari, dove inizio e fine combaciano perfettamente!
L’idea del post circolare rende perfettamente l’idea di questo post.
i capelli raccolti sulle spalle nude sono tra le migliori immagini
Bello… bello… bello! Dovresti andare avanti all’infinito!
“anche se inciampi ancora sulla spallina…”
Bellissimo… mi hai dato un’idea, quasi quasi ci scrivo qualcosa… ;)
…mmm, proprio venerdi sera ho incontrato l’osteopata…
Quanto sa di PELLE questo post.
Buona.