Le cose si rompono o, meglio, le mie cose si rompono. Spesso.
Meglio ancora: mi si rompono. Mi cadono dalle mani fin troppo di frequente.

Sarà perché non faccio mai abbastanza attenzione  Se me lo chiedessero non saprei dire velocemente da quale parte porto la riga dei capelli, così come non ricordo su quale lato stanno i bottoni delle camicie o dei pantaloni.

Venerdì ho fatto la riga dei capelli dall’altra parte. Senza pensarci. Me ne sono accorta solo perché guardandomi allo specchio ho pensato che mi stesse bene (anche se non ho avuto conferme da terzi, in merito).

Anch’io cado. Sabato mattina per esempio ho mancato l’ultimo scalino e sono planata giù.

Per fortuna ho dei buoni riflessi, allenati (presumo)  da tutte quelle cose che mi cadono.



13 Responses to “tutto giù per terra”  

  1. Tutta una grande metafora dell’esistenza umana, in fondo.
    V

  2. Sai, ho scoperto che da certe cadute è possibile cambiare visuale… ed a volte non è per niente una brutta cosa.
    Per le cose che si rompono, dipende, il più delle volte si può sempre rimediare … o cambiare. Ciao

  3. Ho notato, su di me ovviamente, che quando mi cadono le cose di mano o quando ruzzolo per terra (raramente per fortuna… ) è perché sono più distratto, meno concentrato su quello che faccio, insomma, divento una frana che frana, perché mi concentro poco su di me…

    Può essere una spiegazione… anche se come dice Spaziocorrente, il più delle volte si può rimediare e qui la metafora ci sta proprio tutta.

    ‘giorno… ;)

  4. Bene!
    Cadere tiene in forma… a rialzarsi si fa un sacco di esercizio.

    Stai benissimo con la riga dall’altra part-

    (sono caduto!)

  5. La questione invero sorprendente è che oggi, arrivando in ufficio, ho seriamente rischiato pure io di cadere O_O

  6. 6 vix

    mi pare che in un nanetto zen, il maestro chiedeva al suo discepolo, che si era spinto fin alla sua capanna in cima alla montagna per fargli una domanda cruciale, se ricordasse da quale lato della porta della capanna avesse lasciato i sandali.
    erano passati pochi secondi da quando il giovane era entrato nella capanna, giusto il tempo di fare la domanda al maestro, eppppperò non se lo ricordette!!!
    bon, disse serafico il maestro zen, torna a meditare pe’ n’antri sett’ott’anni.
    morale della favola: qualche volta bisogna prestare attenzione anche alle piccole cose. oppure, quello che conta è quello che è presente nel momento, anche se sembra niente rispetto a quello cui stai già pensando…
    ah, io solitamente rompo anche le scatole;-)

  7. 7 manu

    chi cade dice aiutami. io non faccio che ripetermelo. anche se tutto intorno a me cade e io non so fare niente per aiutare, ma questa è un’altra storia. un bacio.

  8. rialzarsi è fondamentale. le cose che si rompono, pur dispiacendo, passano in secondo piano… :)

  9. Tu cadi simple e io mi rompo, spesso e volentieri senza cadere!

  10. Vix essendo donna, è sottinteso che rompo pure le scatle (mi sembrava ridondante dirlo! :D)

    manu è un’altra storia ma ci riguarda tutti (anche il senso d’impotenza, purtroppo)

    amoilmare sicuramente!

    Picchu io, invece, rompo (vedi risposta a Vix, per maggiori chiarimenti) :)

  11. Comunque, io credo veramente che “far cadere” e anche “cadere”, tenga in forma.
    Se non altro il cervello, l’attenzione… paradossalmente,s e non ti cadesse mai nulla di mano, non starest attenta a non far cadere le cose che hai in mano, e perderesti quel tipo di modo di far funzionare il cervello.

  12. a me le cose cadono dalle mani solo quando penso che mi cadranno :D
    un bacione e scusa se io passo non spesso:vado e vengo, come il vento :)
    marietta

  13. a sisi capita eccome
    e resti li come una bella pera cotta
    penso sempre che l’importante è non farsi male
    però ci resto così male….
    e sempre le cose, i momenti, a cui tieni di più
    segno del destino
    bisognerebbe saperlo interpretare…
    :) buona giornata


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