Archive for Marzo, 2009
stati d’aggregazione
I giorni di pioggia mi rendono malinconia (patetica?), soprattutto se sono più di 3 giorni di fila.
Da molto presto questa mattina la mia testa trasmette in loop la canzone dei Carpenters ”Rainy days and Mondays always get me down” ed è una fortuna perché è la canzone perfetta per una giornata come oggi in cui entrambe [...]
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Tags: Carpenters, colonna sonora, inezie, lunedì, momenti, pioggia, sensazioni, stagioni, stati d'aggregazione
Andrea del Boca, chi?
Oggi il destino mi ha messo di fronte l’uomo più figo del mondo, così senza giri di parole (in realtà, potrei compilare un elenco con circa 200 uomini-più-fighi-del-mondo, ma lui sarebbe stato dentro la lista senza il minimo dubbio). Camminando un po’ distratta, come da copione me lo trovo all’improvviso di fronte a me, mi [...]
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Tags: Andrea del Boca, inezie, momenti, telenovelas
Liber-a-mente: César Vallejo
A volte mi sveglio piano, così piano che sembra si stare ancora dormendo e la stanza si stiracchia al posto mio. I muri si contraggono e si allungano e l’armadio sembra pronto a lanciarmi in viso un maglione o quel paio di pantaloni che non ho mai indossato perché non ho ancora accorciato. Per un [...]
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Tags: César Vallejo, leggere, letteratura, letture, riletture, sensazioni
paulo minora
Venerdì ho rivisto uno foto d’infanzia.Un’immagine della mia famiglia in un giorno di festa, tutti in ghingheri (come ci si poteva mettere in ghingheri negli anni ottanta) e sorridenti. Come al solito mio fratello e mio cugino erano abbracciati, mia sorella e mia cugina ancora piccolissime guardavano da qualunque parte tranne che verso l’obiettivo ed [...]
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avrei qualcosa da dire
“Qualcosa da dire” è un vuoto a rendere.
A me dice qualcosa, arricchisce e insegna di più un gruppo di persone mentre lavora o mentre ride in un angolo qualunque, un libro o un’immagine potente che la discussione accademica o i giornali.
Sono l’azione e l’emozioni gli unici che hanno davvero “qualcosa da dirmi” (e per essere [...]
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Tags: dire, pensieri, sensazioni, tacere
bisogni precipui
un divano di quelli in cui affondare e My Funny Valentine come sottofondo
o trovare le risorse per un nuovo Mac
o scoprire che basterebbe spostare un mobile per risolvere quell’annoso problema del disordine
o ridere molto forte e di gusto
o un nuovo taglio di capelli
o almeno la voglia di correggerli ’sti compiti
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Tags: bisogni, desideri, inezie, me, nulla
leggere
Forse hai cominciato per imitare i grandi, perché tua mamma leggeva, perché anche tuo fratello lo faceva nel letto di fianco al tuo. Perché ormai non ti raccontavano più le favole. Per scoprire cosa faceva ridere tuo cugino dietro al suo Mafalda. Perché ti faceva ridere che tua zia potesse arrivare a piangere con un romanzo. [...]
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Tags: leggere, letteratura, letture, libri, passato
Dimenticanze
Per il sonno, per la mia congenita sbadataggine, per la solita fretta del venerdì mattina (e comunque non ci sono stati incidenti stradali, i colleghi hanno continuato a parlare tra di loro in aula insegnati, i genitori a colloquio mi guardavano in viso mentre parlavo loro dei figli e le loro acrobazie linguistiche, il [...]
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Tags: autoironia, autoritratto, difetti, dimenticanze, inezie
si? viaggiare?
Se posso scegliere preferisco non guidare, ma non sempre posso preferire e allora mi tocca farlo.
Se posso scegliere guido senza passeggeri, ma se c’è qualcun altro con me in macchina e ha la patente, faccio guidare quel qualcun altro e non ha importanza se guida la mia macchina, ché non mantengo nessun tipo di rapporto [...]
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Tags: amenità, autoironia, autoritratto, colonna sonora, difetti, guida, guidare, musica, viaggio, vita






