Cortázar è lo scrittore al quale ricorro ogni volta che ho bisogno di certezze letterarie (e di stravolgimenti di ogni tipo). Nessun altro autore latinoamericano prima di lui osò giocare con le parole, con le forme, con chi lo legge, con sé stesso e con i suoi critici come fece lui. Sin dalle prime righe sono rimasta intrappolata dentro i suoi testi come rimane ogni suo lettore al finale di Rayuela, incastrato in un loop tra i capitoli 58 e 131. Giocare è la parola d’ordine, ma giocare con serietà (come solo i bambini sanno fare) e usare l’umorismo come arma per creare una visione nuova dove la parola supera la cosa che nomina. Giocare come fanno i suoi Cronopios, quei personaggi naif nei quali è impossibile non identificarsi, fino a far perdere l’aura di solennità anche alle situazioni più drammatiche. Giocare fino ad inventare un nuovo modo di essere scrittore (e di essere letto).

 

Istruzioni per leggere Cortázar

 Liberamente e spudoratamente ispirate alle “istruzioni” presenti nel libro “Historias de Cronopios y de Famas”

Lasciando da parte le motivazioni che spingono a farlo, concentriamoci sul modo corretto di leggere Cortázar. Per poterlo fare in modo appropriato si rivolga l’attenzione verso un libro scritto da Cortázar, quelli scritti da altri autori, per esempio Borges, vanno bene per chi vuole leggere altri autori, per esempio Borges, ma non per leggere Cortázar. Si apra il libro e si cerchi l’inizio del romanzo ma si cominci a leggere dalla pagina che si vuole.  Si dimentichino le certezze e e si lasci in pace la grammatica. Si legga un solo capitolo poi si giri la pagina e se ne legga un altro e si torni a girare (la pagina, non il capitolo) avendo molta cura di non girare contemporaneamente la pagina e la pagina. La coincidenza del nome della pagina e la pagina rende difficoltosa la spiegazione.  Non ci si meravigli se le parole suonano nuove ma le si sa conosciute. Lo si lasci dire in libertà, non si cerchino spiegazioni dove non ci sono, lo si ascolti interrompendolo tutte le volte ritenute necessarie. Si giochi con la lettura del libro con la stessa serietà con cui Cortázar gioca con i significati delle parole. Quando la stanchezza vi chiuderà gli occhi, inevitabilmente si sentirà il bisogno di chiudere il libro. Spiacenti!. Una volta iniziato non c’è modo di smettere di leggere Cortázar.



6 Responses to “Liber-a-mente: Julio Cortázar”  

  1. E con una descrizione così precisa, con tanto di istruzioni, come potrai facilmente immaginare mi hai messo voglia di leggerlo ’sto Cortàzar…che già il nome mi piace, senti come suona bene?

    Due cose mi attraggono particolarmente della presentazione che ci hai fatto di lui: quel suo giocare con le parole, abilità e dote non da poco…e poi il fatto di poterlo leggere iniziando da una pagina a caso e non dall’inizio.
    Confesso che quest’ultima in particolare, è una piccola mania che ho con i libri. Quando sfoglio qualcosa in libreria, non leggo la prefazione o il retrocopertina per sapere cosa mi aspetta, apro una pagina a caso.
    E se le prime righe mi catturano, è mio!

  2. Non lo conoscevo questo autore…suggerimento assai interessante…

  3. 3 sancla

    Elle La mia descrizione nasce dal piacere che provo ogni volta che prendo un suo libro in mano e scopro aspetti nuovi, dettagli che non avevo notato prima. Se posso permettermi, ti suggerisco “Storie di cronopios e di famas” per cominciare ( surreale e sconnesso al punto giusto). :)

    Ubikindred Spero di averti incuriosito abbastanza da sapere cosa ne pensi, fra un po’. :)

  4. Belle istruzioni… le citazioni nascoste sono da tanto di cappello :)

  5. Reloj Grazie! Le citazioni sono (come detto nella premessa) un pochino spudorate ma non ho saputo fare di meglio.
    :)

  6. 6 Betta

    ciao..sono finita in questa pagina per casualità, cercando qualke notizia sul soggetto della mia tesi..per vedere un pò cosa lascia dietro di sè dopo 24 anni di assenza…molta passione poche critiche fino ad ora…beh qualsiasi cosa ti capiterà di leggere, commentala qui..cosi magari saprò qualkosina:D

    consiglio: continuità dei parchi ( un racconto di una pagina, ma ke racchiude l’essenza dell’anello di moebius)
    un fiore giallo ) anche qui presente la continuità surreale della vita…
    anzi sarei proprio curiosa di sapere kosa pensi di questi due racconti
    a onor del vero, rayuela, nonostante sia il suo capolavoro..è quello ke mi piace meno..lo trovo molto più incisivo nei racconti..
    lasciandoti con un abbraccio tra cronopi, ti auguro tante letture


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